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Bonus stufe a pellet: Prezzi, offerte e detrazioni fiscali

bonus stufe a pellet prezzi offerte e detrazioni fiscali

Tutto quello che c'è da sapere prima di acquistare stufe a pellet

Le stufe a pellet sono sistemi di riscaldamento moderni, tecnologicamente avanzati. Oltre che ad essere vantaggiose ed economiche dal punto di vista dell’acquisto, le stufe a pellet sono estremamente convenienti anche dal punto di vista dei costi di gestione e dei consumi. Basterebbe confrontare i costi di gestione con una comune caldaia a gas o gasolio per capirlo. In alcuni casi si possono avere risparmi molto significativi che toccano il 70%.

Scegliere una stufa a pellet oltretutto, è una scelta rispettosa dell’ambiente. Per questo motivo lo stato negli ultimi anni ha deciso di premiare chi decide di sostituire o acquistare ex novo un sistema di riscaldamento a pellet. Ecco che a tal proposito nascono i bonus stufe a pellet, per incentivare l’installazione o la sostituzione dei vecchi impianti a favore dell’efficientamento energetico.

Nel 2020 acquistare una stufa a pellet significa avere la possibilità di usufruire di diversi bonus statali che consentiranno alle famiglie di recuperare delle belle somme di denaro. Importi che potranno essere detratti dalle tasse o recuperati direttamente nel conto corrente.

BONUS STUFE A PELLET 2020

Queste agevolazioni fiscali sono già in vigore da diversi anni e in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020 il bonus per le stufe a pellet è stato prorogato per un’altro anno. Quindi vediamo di capire insieme quali sono le agevolazioni che posso fare di più al caso vostro.

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Come usufruire dei Bonus stufa a pellet?

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1. Bonus stufe a pellet detrazione del 50%

L‘agevolazione del 50% rientra nel piano ristrutturazione edilizia. Qualora siate intenzionati a sostenere opere e lavori per rinnovare la vostra abitazione potrete usufruire di questo bonus. L’incentivo per l’acquisto di stufe a pellet consiste in una detrazione Irpef del 50% distribuita in 10 anni.

Questo tipo di detrazione è concessa in particolare su:

  1. LAVORI DI MANUTENZIONE ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).
  2. INTERVENTI DI MANUTENZIONE straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).
bonus stufe a pellet detrazione del 50 per cento

2. Bonus stufe a pellet del 65%

L‘Ecobonus 65% invece è dedicato a chi vuole semplicemente acquistare una stufa a pellet allo scopo di efficientare il riscaldamento della propria casa. L’ecobonus 65% prevede un tetto massimo per la detrazione di spesa pari a €30.000 per l’anno solare 2020.

Per usufruire di questa agevolazione fiscale bisogna rispettare i seguenti parametri:

  • RENDIMENTO: Il rendimento utile alla potenza nominale della stufa deve essere pari ad almeno l’85% (classe 3 della norma europea EN 303-5);
  • EMISSIONI: Le emissioni devono rispettare del limite fissato dal DL 152/2006;
  • TRASMITTANZA TERMICA: Che deve rispettare le disposizioni previste dal DL 192 del 2005 per abitazioni ubicate nelle zone climatiche C, D, E, F
ecobonus stufe a pellet recupero 65 per cento

3. Conto Termico 2.0 GSE

Veniamo ad un altro tipo di agevolazione statale molto interessante: il Conto Termico 2.0. La GSE (Gestore servizi Energetici) che si occupa della gestione di questo incentivo, ha prorogato l’erogazione dei fondi per chi decide di migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Nella fattispecie l’ente premia le famiglie che decidono di sostituire vecchi impianti di riscaldamento a favore di quelli di ultima generazione, come stufe a pellet o biomassa (ma anche caldaie a condensazione, pompe di calore, impianti solari termici)

Ma in cosa consiste il bonus conto Termico 2.0? A differenza degli altri bonus statali dove sono previste detrazioni fiscali, il conto termico ha a disposizione dei veri e propri fondi da erogare in forma liquida. Significa in poche parole che concluso l’intervento di sostituzione e installazione del nuovo impianto la GSE provvederà entro un massimo di 90 giorni ad un rimborso diretto sul proprio conto corrente. Parliamo di un recupero vero e proprio sulla spesa sostenuta per l’intero intervento di sostituzione. Il rimborso può arrivare fino al 65% fino ad un massimo di 5.000 Euro.

conto termico gse bonus stufe a pellet

Come aderire al Conto Termico 2.0

Per approfittare di questi incentivi che la GSE mette a disposizione, per prima cosa dovete registrarvi sul portale nell’Area Clienti del GSE. In seguito potete presentare richiesta consultando le istruzioni sul sito. La documentazione deve essere compilata in maniera corretta, facendo attenzione a non commettere errori.

Facciamo una lista dei documenti da presentare:

  • Scheda di domanda scaricabile dal sito Gse;
  • Attestato di certificazione energetica;
  • Schede tecniche di componenti e apparecchiature installate;
  • Asseverazione: cioè una certificazione da parte di un tecnico abilitato per l’appropriato dimensionamento del generatore di calore;
  • Diagnosi energetica;
  • Certificazione del rispetto ambientale (rilasciato dal produttore);
  • Dati dell’intestatario della pratica;
  • Dati catastali dell’immobile;
  • Fattura d’acquisto;
  • Foto documentazione del vecchio e del nuovo impianto;
  • Documenti di smaltimento.

Insomma, la pratica non è del tutto semplice. Richiede attenzione, tempo e bisogna essere precisi nel fornire le giuste informazioni.

La pratica GSE chiavi in mano

Qualora desideriate una soluzione compresa nel prezzo potete scegliere di far gestire la pratica ad un ingegnere. I tecnici del riscaldamento di Klicasa.it forniscono questo servizio dando al cliente una soluzione chiavi in mano. Una scelta veloce, ma soprattutto  economica. Pensate che il costo per sbrigare tutte queste pratiche si aggira nell’ordine di 150/200 Euro. Una spesa più che sostenibile se pensate all’enorme beneficio che ne trarrete andando poi a recuperare fino al 65% sulle spese di acquisto della nuova stufa o caldaia a pellet!

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