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Fotovoltaico con accumulo: Come diventare autonomi

fotovoltaico con accumulo come diventare autonomi

Cos'è un impianto fotovoltaico con accumulo?

Installare un impianto fotovoltaico nella propria casa rappresenta una vera e propria svolta dal punto di vista energetico. Oltre che ad essere una scelta “green” può far risparmiare notevolmente nell’economia della propria vita.

Già da diversi anni quando sentiamo parlare di fotovoltaico, sentiamo sempre più spesso affiancato il termine “accumulo” o “batteria per fotovoltaico“. Questo perchè? Perchè l’evoluzione delle energie rinnovabili sta facendo dei grossi passi in avanti. Sempre di più lo sviluppo tecnologico è alla ricerca dell’efficienza.

L’impianto fotovoltaico con accumulo è totalmente diverso rispetto a quello fotovoltaico “classico”. La differenza sostanziale è proprio quella di avere la capacità di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, quindi quella che non riuscireste ad utilizzare. In sostanza, questa energia viene stoccata all’interno di batterie e restituita nel momento in cui vi occorre.

TIPI DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Per avere un’idea chiara sull’evoluzione che stiamo vivendo, facciamo un riepilogo. Vediamo la differenza che esiste tra un normale impianto fotovoltaico (impianto solare) e un impianto fotovoltaico con accumulo.

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Quanto costa l'autonomia energetica?

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1. Impianto fotovoltaico classico

Dovete sapere che normalmente, quando si possiede un impianto fotovoltaico, durante il giorno andate a produrre energia elettrica e gran parte di questa se non verrà consumata, verrà  poi ceduta al vostro gestore di energia elettrica. Si dice in questo caso che l’energia prodotta viene immessa in rete.

Tuttavia tutta questa energia magari la vorreste utilizzarla anche di sera, perché magari dovete cucinare ed utilizzare il piano ad induzione, se siamo in inverno vorreste riscaldare il bagno, o semplicemente accendere l’impianto di riscaldamento o condizionamento. Ma qual è il problema? Il problema è semplice, l’impianto senza sole non produce energia. Può succedere che di giorno ne abbiamo prodotta troppa, di sera non ne producete nessuna e paradossalmente dovete riacquistarla dal vostro gestore di energia elettrica.

Teoricamente questo significa che voi avreste un disavanzo durane il giorno e di sera vorreste utilizzare quell’energia che avete ceduto a costo zero. La realtà dei fatti purtroppo non è questa, come succede spesso le cose che abbiamo valgono x e quelle che dobbiamo acquistare costano di più di x!

Quindi è qui che nasce l’esigenza di accoppiare al proprio impianto fotovoltaico delle batterie, per cercare di accumulare la corrente prodotta e non mandarla sprecata.

impianto fotovoltaico classico senza accumulo di corrente

2. Fotovoltaico con accumulo tradizionale

Il bello dell’accumulo di corrente è proprio quello di produrre e riuscire a immagazzinare l’energia. Il concetto è bellissimo. Produrre quando c’è il sole, accumulare nelle batterie ed avere una continuità energetica a sufficienza magari anche quando c’è cattivo tempo.
Ma dovete prima sapere che le tutte le batterie di accumulo tradizionali, di default non hanno la possibilità di essere staccate dalla rete elettrica. Quindi questo cosa significa? Supponiamo che la giornata sia bella e soleggiata e che il vostro pannello fotovoltaico stia producendo energia per la vostra casa. In quel momento state caricando la vostra batteria di accumulo di energia che poi potrete utilizzare di sera.

Ma supponiamo che per lavori tecnici il gestore di energia debba staccare la corrente. Ecco dovete sapere che in questo caso, non solo non avrete la possibilità di utilizzare la corrente della vostra casa nonostante la batteria di accumulo sia quasi piena, ma anche il fotovoltaico smetterà di produrre, quindi avreste un doppio problema.

impianto fotovoltaico con accumulo tradizionale

3. Accumulo con backup gateway

Esistono poi i sistemi di accumulo con Backup Gateway. Vuol dire che anche in assenza di energia elettrica dalla rete l’impianto può dare continuità funzionale.

Se il gestore di rete dovesse per qualsiasi motivo staccare la corrente non ci sarebbe nessun problema.  La funzione backup permetterebbe di continuare ad alimentare l’impianto elettrico tramite l’energia stoccata nell’accumulo, anche in assenza di energia elettrica dalla rete.

accumulo con backup gateway

ARCHIMEDE STORAGE

Ma c’è un sistema che oltre a non avere problemi con i black-out o energia insufficiente nell’accumulo, ecc… ha un vantaggio unico: è un sistema indipendente staccato dalla rete.

Archimede Storage è un brevetto italiano, 100% made in Italy ed ha una particolarità davvero rivoluzionaria. Permette al consumatore di diventare completamente autonomo nella produzione e gestione dell’energia elettrica della propria abitazione.

archimede storage impianto fotovoltaico con accumulo

Sistema ad isola

Archimede Storage ed in particolare il modello Isola è il primo sistema brevettato in Italia che ha la particolarità di lavorare autonomamente senza l’ausilio di compagnie di energia. Esso è infatti un sistema AUTONOMO di produzione e accumulo di corrente ed è installabile sia nel caso di impianti fotovoltaici nuovi, che esistenti.

Come funziona?

Il sistema particolare ad “isola” va ad alimentare direttamente le utenze domestiche ed a caricare le batterie senza passare per la rete elettrica. Il sistema Archimede riceve l’energia solare attraverso pannelli fotovoltaici e la immette nel suo impianto attraverso un cavo solare. La corrente continua (CC) arriva all’inverter e viene convertita in corrente alternata (AC). Immediatamente subito dopo l’energia viene stoccata all’interno di batterie al litio, che consentiranno di poter riutilizzare quell’energia immagazzinata anche nelle ore notturne.

Le energie rinnovabili come sappiamo hanno un limite, sono discontinue. Il sole, il vento ci sono in alcuni momenti e non ci sono in altri. L’impianto fotovoltaico con accumulo Archimede, risolve questo limite. Si potrà infatti immagazzinare l’energia solare nelle batterie durante le ore di sole e utilizzarla durante le ore serali o nelle giornate di pioggia.

Il consumo dell’energia dipende soprattutto anche dalle necessità delle persone. Non dimentichiamo che le abitudini contano. Come statistica potremmo dire che il maggior consumo all’interno di un’abitazione avviene dopo le 19. Durante il giorno infatti la maggior parte delle abitazioni sono inutilizzate perchè le persone vanno a lavorare, mentre la sera la casa si popola di tutta la famiglia.

Ricapitolando quindi, una volta installati:

  1. i pannelli solari sul tetto
  2. il cavo solare
  3. l’impianto di accumulo Archimede (comprensivo di batterie e inverter)

la vostra abitazione sarà immediatamente munita di energia elettrica. Per le nuove abitazioni in particolare, si potrà evitare di richiedere l’intervento del gestore di corrente (es. Enel o Acea), per installare un contatore.

Punti di forza e vantaggi

Alcuni dei punti di forza di Archimede Storage:

  1. Ampliamento fotovoltaico: In un impianto esistente è anche possibile aggiungere un impianto fotovoltaico di ampliamento che viene gestito direttamente dal sistema.
  2. Gestione semplificata: Archimede è equipaggiato con un computer che gestisce tutte le funzioni in modo semplice ed intuitivo.
  3. Flessibilità: Con Archimede è possibile utilizzare altre fonti di energie rinnovabili (eolico, ecc…)
  4. No Black-out: E’ possibile collegare il sistema come se fosse un gruppo di emergenza di back-up (sistema backup gateway appunto).
  5. Zero bollette: Archimede Storage è un sistema di accumulo per fotovoltaico autonomo, quindi vuol dire che, nella realtà dei fatti potrete fare a meno di un contratto di energia elettrica.
  6. Compattezza: Il sistema è racchiuso in un box di dimensioni estremamente compatte, tali da permettere il posizionamento in piccoli spazi.
  7. Modulabile: Il sistema è completamente modulabile.
  8. Sfruttamento banchi: In caso di emergenza il banco viene sfruttato fino al massimo consentito (100%)*.
  9. Sicurezza: In caso di guasto il sistema è equipaggiato con un selettore di by-pass che consente l’esclusione del sistema ed il ritorno alla rete elettrica.
  10. Sicurezza sistema: All’interno è installato un quadro elettrico per le protezioni necessarie a garantire il funzionamento in sicurezza.
  11. Raffreddamento: Il ricambio di aria per il raffreddamento è ottenuto da adeguate pannellature perforate.
  12. Batterie a lunga durata: Il banco delle batterie al GEL, installate nella parte bassa del telaio, è costituito nella versione standard da 4 batterie tubolari da 100Ah 12V per un accumulo totale di 4,8 KWh (impostazione di default al 50% per garantire una vita di attesa utile più lunga delle batterie).
  13. Potenza: Nelle versioni dove è richiesto un maggiore accumulo, possono essere installati banchi aggiuntivi per un totale di 14,4 KWh, utilizzabile al 50%.

*minima tensione delle batterie 10,5 volt.

Vantaggi

  • La casa che utilizza Archimede Storage può diventare autonoma a tutti gli effetti.
  • Con Archimede Storage non sarà più necessario contratto con aziende di fornitura dell’energia elettrica, quindi zero bollette.
  • Autonomia completa anche per l’approvvigionamento e la gestione di: Acqua (nel caso abbiate un pozzo con pompa sommersa), Riscaldamento e Condizionamento (che otterrete attraverso un sistema a pompa di calore elettrico), Acqua sanitaria calda (che produrrete con dei pannelli solari termici o con un sistema a pompa di calore), Gas per cucinare (sostituendo gli elettrodomestici a gas con quelli elettrici, quindi piano ad induzione e forno elettrico)
  • Il costo di Archimede Storage è al di sotto delle medie di mercato.
  • Potrai abbattere quasi totalmente il costo del kwh fotovoltaico.
  • Nel caso di Archimede Storage OnGrid è possibile usufruire di qualsiasi incentivo statale.
principio di funzionamento archimede storage
Principio di funzionamento archimede storage | Klicasa.it

Cosa dice la legge CEI in merito agli impianti ad isola?

A partire dal 17 aprile 2019 il CEI rende disponibile la nuova edizione della Norma CEI 0-21 (Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica).

Vediamo insieme cosa dice la legge in merito all’installazione di impianti fotovoltaici cosidetti ad “isola“, ecco un estratto del punto 3.23:

CEI 0-21

3.23
funzionamento in isola

possibilità di alimentare una rete in isola da parte di un impianto di produzione. Il
funzionamento in isola si distingue in:

  • a)  su rete dell’Utente (ammessa in qualsiasi condizione), ovvero quando l’impianto di
    produzione dell’Utente alimenta l’intera propria rete, o parte di essa, quando è separata
    dalla rete del Distributore;
  • b)   su rete del Distributore (non è mai ammessa, salvo casi regolamentati su specifica
    richiesta del Distributore), ovvero quando l’impianto di produzione dell’Utente alimenta
    l’intera rete o parte dalla rete del Distributore.

Prezzi

Quanto costa un impianto fotovoltaico con accumulo? I prezzi per un impianto fotovoltaico sono scesi significativamente negli anni. E’ diventato un investimento, primo accessibile e secondo molto conveniente. Chiunque sia all’inizio dei propri lavori di ristrutturazione o di costruzione di un abitazione è alla ricerca di soluzioni innovative che possano offrire il massimo della resa. Lo si fa per risparmiare si, ma anche per questioni di impatto ambientale.

E’ fondamentale in questa fase capire quale sia l’investimento per un intervento di riqualificazione di questo tipo. I prezzi come capirete variano in base alle potenze scelte ed alla capienza dell’accumulo. Per avere un’idea di costi possiamo dire che nel 2010 un impianto fotovoltaico di medie dimensioni, ad esempio 3kw, si aggirava su cifre che vanno dai 27000/29000 euro. Cifre molto importanti diremmo oggi!
Dal 2016 circa però il costo medio dei pannelli fotovoltaici è sceso sensibilmente. Addirittura si è dimezzato potremmo dire.

Un altro fattore che ha reso accessibili a più famiglie questo tipo di installazioni è stata la campagna statale a favore degli impianti fotovoltaici. Chi scegli di munire la propria abitazione di impianti fotovoltaici meglio se dotati di accumulo può beneficiare di una serie di incentivi e detrazioni fiscali davvero invitanti.

Potremmo definire il prezzo di un’impianto fotovoltaico analizzando con più precisione diversi fattori, quali:

  • Numero di pannelli fotovoltaici (e quindi potenza in kilowatt dell’impianto)
  • Capacità dell’accumulo
  • Strutture di supporto e di installazione

Sono punti essenziali e vanno stabiliti soprattutto in base al tipo di fabbisogno energetico dell’abitazione.

Come avere consigli e preventivi?

Se avete bisogno di un consiglio, o di capire quale sia il costo anche approssimativo per l’installazione di un impianto  fotovoltaico con accumulo, potete chiedere informazioni ad un nostro tecnico. Vi aiuterà a capire quanto può essere conveniente installare un sistema proprio per l’approvvigionamento dell’energia elettrica.

E ricordate che non sarà solo un costo ma soprattutto un ottimo investimento che vi consentirà di diventare autonomi!

Modello OnGrid

Tuttavia Archimede è stato sviluppato non solo per funzionare senza gestore di energia elettrica, ma anche in rete. Ed è per questo che esiste anche un altro modello: Archimede On Grid.
Perchè scegliere il modello OnGrid? Uno dei punti di forza di questa variante al modello principale è quello di poter beneficiare di diversi sgravi fiscali.

Nello specifico gli incentivi statali per sistemi di accumulo fotovoltaico sono i seguenti:

  1. Detrazione fiscale del 50% per impianti fotovoltaici, da recuperare in 10 anni;
  2. EcoBonus 110% per le riqualificazioni degli edifici con conseguente miglioramento in termini di efficienza energetica;
  3. Iva agevolata al 10% per tutti gli acquisti di impianti fotovoltaici completi (anche per Archimede Isola).

Ma come facciamo a capire se è veramente conveniente diventare indipendenti dalla produzione di energia o mantenere un contratto con il nostro gestore di corrente? Chiedi una consulenza gratuita ad un nostro esperto.

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